| Progetto per le classi terze: Laboratorio di filosofia A..s. 2010-11 |
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| Martedì 23 Novembre 2010 11:52 |
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DOCENTE: Caterina di Napoli Le attività previste dal laboratorio di filosofia mirano a far acquisire agli alunni le competenze relative all’analisi del testo filosofico, attraverso la trattazione di tematiche attinenti alla filosofia antica e medioevale. L’importanza di tale analisi deriva dal fatto che la comprensione di questa disciplina avviene attraverso la comprensione della struttura argomentativa delle opere filosofiche, delle modalità di dimostrazione e confutazione delle tesi in esse presenti. Il laboratorio di filosofia si configura come potenziamento disciplinare le cui finalità sono: 1) l’educazione al dialogo con i filosofi, alla problematizzazione, al dubbio, alla comprensione e al rispetto di logiche e punti di vista diversi dai propri; 2) lo sviluppo di alcune abilità, quali la comunicazione funzionale a una più efficace e consapevole relazionalità e l’esercizio del pensiero critico e divergente.
OBIETTIVI - Conoscere e utilizzare il lessico e le categorie della tradizione filosofica antica e medievale; - saper analizzare e interpretare correttamente un testo filosofico, individuandone i costituenti logici e il genere di ragionamento utilizzato (dimostrativo, argomentativo, para-argomentativo e fallace); - saper identificare connessioni e inferenze tra le risoluzioni offerte dai differenti filosofi in merito allo stesso problema; - potenziare le abilità di comunicazione e comprensione; - saper argomentare le proprie opinioni, giustificando razionalmente ciò che si pensa attraverso la costruzione di un sistema coerente di idee, rendendosi disponibili a metterle in discussione ed, eventualmente, a sottoporle a revisione; - saper confutare una tesi; - saper dedurre, dagli interrogativi posti dai filosofi, elementi utili per formulare domande significative su se stessi e sul mondo, sviluppando capacità di riflessione personale e di approfondimento autonomo.
CONTENUTI I seguenti percorsi sono stati selezionati in base a criteri di rilevanza filosofica e di valenza formativa, nonché in considerazione dell’ interesse che possono suscitare nei discenti. La scelta dei testi ha tenuto conto: 1) della leggibilità in termini di comprensibilità e compiutezza; 2) della congruenza delle tematiche trattate con gli itinerari curriculari e gli snodi storici, per eludere il rischio della frammentarietà del lavoro filosofico.
INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA - La filosofia come ricerca ineludibile. Brani tratti da: Platone, Apologia di Socrate, 29 d - 30 b, 38 a, in Opere complete, vol 1, tr. it. di M. Valgimigli, Laterza, Roma-Bari, 1971; Aristotele, Protrettico, fr. 4, in: Opere, vol 11, a cura di G. Giannantoni, Laterza, Roma-Bari, 1973; Epicuro, Lettera a Meneceo, 122, tr. it. di G. Arrighetti, in L’Etica di Epicuro e il problema del piacere nella filosofia antica, Paravia, Torino, 1990; - La filosofia come indagine razionale e meraviglia di fronte al mondo. Brani tratti da: Aristotele, Metafisica, I, 1, 2, 981 a - b, 982 b; II, 1, 993 b, tr. it. di G. Reale, Rusconi, Milano; Seneca, Lettere a Lucilio, 76, tr. it. di G. Balbino, Zanichelli, Bologna, 1983; - La filosofia come scuola di saggezza. Brani tratti da: Platone, Lachete, 187 e - 188 c, in Opere complete,vol. 4, tr. it. di P. Pucci; Platone, Menone, 80 a – d, in Opere complete, vol 5, tr. it di F. Adorno; Platone, Eutidemo, 288 d - 289 b, in Opere complete, cit.; Crisippo, fr. 567, in I frammenti morali di Crisippo, tr. it. di R. Anastasi, Cedam, Padova.
LA CONOSCENZA TRA ESPERIENZA E RAGIONE - Parmenide: le vie della conoscenza. Brani tratti da: Parmenide, framm. 6-6-8, in I Presocratici. Testimonianze e frammenti, a cura di G. Giannantoni, Bari, Laterza, 1969; - Democrito: i limiti della conoscenza sensibile. Brano tratto da: Democrito, DK 68 A 112, in I Presocratici. Testimonianze e frammenti, a cura di G. Giannantoni, Bari, Laterza, 1969; - Platone: la conoscenza come reminiscenza. Brani tratti da: Platone, Menone, 85b-86b, trad. it. di F. adorno, in Opere, I, Roma-Bari, Laterza, 1974; - Platone: la critica della conoscenza sensibile. Brano tratto da: Platone, Teeteto, 151e, 152e, trad. it. di C. Mazzarelli, in Tutti gli scritti, a cura di G. Reale, Milano, Rusconi, 1991; - Aristotele: le caratteristiche della conoscenza sensibile. Brano tratto da: Aristotele, Dell’anima, II, 417b 16-27, tr. it. di R. Laurenti, in Opere, IV, Roma-Bari, Laterza, 1973; - Aristotele: l’opinione e la scienza, Secondi analitici, I, I 7IaI-10 e I, 33, 88b30-89aIo, tr. it di G. Colli, in Opere, I, Roma-Bari, Laterza, 1973; - Stoici: la sensazione e la ragione nel processo conoscitivo. Brani tratti da Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, VII, I, 50-53, tr. it. di M. Gigante, Roma-Bari, Laterza, 1975; - Epicuro: la conoscenza e l’errore. Brano tratto da: Epicuro, Lettera a Erodoto, 49-51, tr.it. in Opere, a cura di G. Arrighetti, Torino, Einaudi, 1973.
LA GIUSTIZIA E LE LEGGI - Eraclito e la legge di valore universale. Brano tratto da: Eraclito DK 22 B 114, tr. it in Gannantoni (a cura di), I Presocratici. Testimonianza e frammenti, Roma-Bari, Laterza, 1993; - Callicle: natura e legge. Brano tratto da: Platone, Gorgia, 483b-d; tr. it. di F. Adorno, in Opere, V, Roma-Bari, Laterza, 1974; - Socrate: il filosofo a servizio della città. Brano tratto da: Platone, Apologia di Socrate, 3od-32a; in Tutti gli scritti, a cura di G. Reale, Milano, Rusconi, 1991; - Platone: giustizia è adempiere alla propria funzione. Brano tratto da: Platone, Repubblica, IV, 432b-433e; tr. it. di R. Radice, in Tutti gli scritti, cit.; - Platone: le leggi devono mirare al bene dei più. Brano tratto da: Platone, Politico, 294c-296a; tr. it. di A. Zadro, in Opere, XII, Roma-Bari, Laterza, 1974; - Platone: il compito del legislatore. Brano tratto da: Platone, Leggi, I, 631b-632c, tr. it. di R. Laurenti, in Opere, IX, Bari, Laterza, 1971; - Aristotele: la giustizia. Brano tratto da: Aristotele, Etica Nicomachea, V, 1129 b II – 13; tr. it. di A. Plebe, in Opere, VII, Roma-Bari, Laterza, 1973; - Aristotele: la costituzione migliore. Brano tratto da: Aristotele, Politica, IV, II, 1295a 25-1296a 9; tr. it. di R. Laurenti, in Opere, IX, Roma-Bari, Laterza, 1989; - Epicuro: il giusto e l’utile. Brano tratto da: Epicuro, Massime capitali, XXXIII, XXXVI, XXXVII, XXXVIII; tr. it. di M. Isnardi Parente, Torino, Utet, 1983.
L’ANIMA E IL CORPO - L’immortalità dell’anima e la metempsicosi. Brano tratto da: Porfirio, DK, 14 A; in Pitagora, Versi aurei. Seguiti dalle vite di Porfirio e Fozio, da testi pitagorici e da lettere di donne pitagoriche, a cura di S. Fumagalli, Milano, Mimesis, 1996; - la natura ordinata dall’uomo. Brano tratto da: Senofonte, Memorabili, IV, 3, 3-12; tr. it. di A. Santoni, Milano, Rizzoli, 1994; - la presenza dell’anima nel corpo. Brano tratto da: Platone, Fedone, 62b; 65c-d; 67c-d; tr. it. di G. Reale, in Tutti gli scritti, Milano, Rusconi, 1991; - la definizione dell’anima. Brano tratto da: Aristotele, Dell’anima, II, i 412a 19 – 413a 10; tr. it. di R. Laurenti, in Opere, IV, Roma-Bari, Laterza, 1991; - le conseguenze dell’atomismo per l’uomo. Brano tratto da: Epicuro, Lettera a Meneceo, 124 e Lettera a Erode, 40, 63, 65, 67; tr. it. di E. Bignone, in Opere, frammenti, testimonianze, Roma-Bari, Laterza, 1994; - l’anima come parte del tutto. Brano tratto da: R. Radice (a cura di), Stoici antichi. Tutti i frammenti, Milano, Rusconi, 1998, pp. 77, 217, 235, 711.
L’AMORE NELLA RIFLESSIONE PLATONICA - L’amore come desiderio di completezza. Brano tratto da Platone, Simposio, 192 b – 193 d, tr. it. a cura di P. Pucci, Laterza, Roma – Bari, 1971; - la funzione conoscitiva dell’amore. Brano tratto da Platone, Simposio, 202 d – 203 c, tr. it. cit.; - il ritratto di Eros. Brano tratto da platone, Simposio, 203 d -204 b, tr.i t. cit.
L’AMICIZIA NEL MONDO CLASSICO - Il bene come fondamento dell’amicizia. Brani tratti da: Platone, Liside, 218 c – 220 b, 220 e – 222 a, in Opere complete, vol. 4, tr. it. di P. Pucci, Laterza, Roma-Bari, 1971; - La necessità dell’amicizia. Brani tratti da: Aristotele, Etica nicomachea, VIII, 1, 1155 a 1 – 32, VIII, 5 1157 b 5 – 24; tr. it. di C. Mazzarelli, Rusconi, Milano, 1993; - L’amicizia come peculiarità dell’essere umano. Brani tratti da: Aristotele, Etica eudemia, VII, 12, 1244 b 1 – 6, 25-28; 1245 a 12-24, 30-38; 1245 b 1-2, 15-39, in Opere, vol. 8, tr. it. di A. Plebe, Laterza, Roma-Bari, 1973; - I diversi generi di amicizia. Brani tratti da: Aristotele, Etica nicomachea, cit. VIII, 3, 1156 A 5-35; 1156 B 1-37, VI, 7, 1141 b 9-18; VI, 8, 1142 a 11-20. VI, 11, 1143 b 11-14; IX, 12, 1172 a 1-14; - La desiderabilità dell’amicizia. Brani tratti da: Epicuro, Sentenze, in L’Etica di Epicuro e il problema del piacere nella filosofia antica, a cura di S. maso, Paravia, Torino, 1990; - L’amicizia tra i buoni. Brani tratti da: Cicerone, Laelius de amicitia, V, 18-20, VI, 20-22, VII, 23, in: L’amicizia, tr. it. di C. Saggio, Rizzoli, Milano, 1985.
PECCATO E SALVEZZA NELL’ETICA MEDIEVALE - Agostino: il male come privazione di bene. Brani tratti da: Agostino, Le confessioni, VII, 12.18 – 13.19; tr. it. di G. Chiarini, Milano, Mondadori, 1994; - Abelardo: il peccato come consenso all’azione cattiva. Brano tratto da: Abelardo, Conosci te stesso o Etica, a cura di M. Dal Pra, Firenze, La Nuova Italia, 1976; - Tommaso: la libertà delle azioni umane. Brani tratti da: Tommaso, Il male, a cura di F. Fiorentino, Milano, Bompiani, 2001.
METODOLOGIE DIDATTICHE Oltre all’analisi del testo si utilizzeranno le seguenti metodologie didattiche: - lezione frontale; - discussione/dibattito guidato; - problem posing; - problem solving; - attività di laboratorio (esperienze, ricerche su temi, consultando fonti diverse o audiovisivi, web, esercitazioni); - cooperative learning.
STRUMENTI Brani antologici in copia fotostatica, monografie, schede lessicali e, ove necessario, manuale di filosofia.
VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche dell'acquisizione delle competenze, delle capacità e dei contenuti previsti negli obiettivi programmati saranno effettuate, alla fine di ogni percorso, attraverso le operazioni relative all’analisi del testo, il colloquio e la partecipazione alla discussione guidata. La valutazione terrà conto dell’apprendimento delle metodologie inerenti alla didattica laboratoriale, del livello di conoscenza dei contenuti, delle capacità di individuazione dei nodi problematici e di comprensione e applicazione di termini e concetti, dell'aderenza alla richiesta e della coerenza logico-argomentativa, delle competenze diacroniche e sincroniche, delle abilità analitiche, sintetiche e di elaborazione critica.
TEMPI Novembre 2010 – maggio 2011. Il corso si articolerà in due incontri settimanali della durata di un’ora ciascuno, da effettuarsi in coda all’orario curricolare, presumibilmente dalle 12,30 alle 13,30.
SPAZI Aula scolastica. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 23 Novembre 2010 11:57 |



